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25/11/2008

Appuntamento a Veronafil

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A Verona le grandi rarità. Ma non solo.

Le grandi rarità, come il pezzo da un centesimo “De La Rue” nella versione sperimentale, identificata con una riga bianca che “taglia” la vignetta.

Una gemma che il catalogo Sassone valuta 18mila euro, uno degli  esemplari fra i pochissimi ben centrati sui cento esistenti, presentata accanto alle proposte più consuete per il pubblico che abitualmente frequenta la manifestazione.

Anche Zanaria sarà presente a Verona, dove dal 28 al 30 novembre si terrà la 111ª edizione di “Veronafil”, manifestazione ospitata dalla Fiera cittadina (ingresso libero, orari venerdì 10-18, sabato 9-18, domenica 9-13) e che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti collezionistici dell’anno. Lo stand della casa milanese è il 135.

Tra i punti fermi delle proposte Zanaria figura il “Gronchi rosa”, disponibile anche con bordo e quartina d’angolo o, addirittura, il foglio intero da quaranta. Negli ultimi giorni la storica carta valore è stata oggetto di una campagna promozionale firmata dall’azienda sul più importante quotidiano italiano, il “Corriere della sera”. Il valore singolo con gomma integra, condizioni perfette e certificato è proposto a 990 euro tutto compreso.
L’assortimento, naturalmente, prevede numerose altre voci, francobolli nuovi ed usati, su ritaglio o documento; una panoramica è proposta nell’ultimo catalogo a prezzi netti “Primavera 2008″.

Verona sarà anche l’occasione per saperne di più sulla nuova Zanaria Aste, la società che terrà la prima vendita all’incanto verso la fine di febbraio. Si potrà, ad esempio, chiedere di essere inseriti nella mailing list per restare informati sugli sviluppi e sulle iniziative in vista della vendita, o anche proporre materiale in conferimento.

Dalla città veneta agli Usa. I rappresentanti dell’azienda sono appena tornati dagli Stati Uniti dove, attraverso l’esclusivo Club de Monte-Carlo de l’Elite de la Philatélie, hanno fatto conoscere agli studiosi presenti l’attività dell’ufficio postale italiano di Alessandria d’Egitto, oggetto anche di un approfondimento nel volume “Catalogo storico-postale dei francobolli in uso negli uffici postali italiani all’estero 1852-1890″.

“È stata una esperienza molto interessante, che ci ha portato a confrontarci al The collectors club di New York e al Museo postale nazionale della Smithsonian, di Washington che, per la prima volta, ha aperto le porte a collezioni private.”