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17/04/2010

Tutta l’area italiana all’incanto

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Antichi Stati, Regno, Repubblica, Colonie e Possedimenti. E poi San Marino, Vaticano ed Emissioni Locali: il 5 maggio sul mercato l’intera area italiana per la seconda vendita all’incanto di Zanaria Aste. Non mancano, comunque, i lotti esteri, in particolare Francia e Svizzera…






Dai primi giorno ottocenteschi agli annullati napoletani

Appuntamento, con Zanaria Aste, il 5 maggio. Quest’anno la sede della seconda vendita all’encanto per la ditta milanese sarà in pieno centro a Milano, Palazzo Giureconsulti, in piazza Mercanti 2. Alle ore 17 il martello del battitore comincerà a battere i primi lotti, quest’anno numericamente superiori ai mille. Le aere di interesse abbraccerrano l’intera area italiana, in tutti i suoi aspetti: dagli Antichi Stati al Regno, dai pezzi migliori di Repubblica ai servizi, dalle Colonie ai Possedimenti. Senza trascurare San Marino, Vaticano, Smom e con una sezione dedicata agli altri paesi che privilegia Francia e Svizzera.


La prima parte della vendita propone un ampio assortimento delle voci più importanti.

Qualche esempio può servire per avere un’idea degli esemplari. Come il 15 centesimi rosso di Lombardo-Veneto viaggiato da Vicenza a Venezia l’1 giugno 1850, quindi nel primo giorno d’uso: è il lotto 13 e parte da una cifra di 12.500 euro, mentre il catalogo Sassone lo prezza 57.500. Oppure il 30 centesimi “Mercurio” giallo chiaro dell’anno successivo: senza gomma, toccato in basso ma splendido, nel catalogo è alla posizione 64. Parte da 6.000 euro, sapendo che lo stesso mercuriale lo mette a 80.000.

Una cinquantina i pezzi di Napoli con il caratteristico annullo ottocentesco a svolazzo, introdotto per arginare il fenomeno del riuso. Un settore specifico, per il quale non mancano gli amatori.

Tra le proposte più significative vi è il lotto 134, che offre il 2 grana con Vittorio Emanuele II ed il manuale in carattere “bastardo” impiegato a Dentecane (Avellino) il 27 giugno 1861. Il pregio è soprattutto per la tarda data d’impiego, tanto che l’insieme può essere valutato oltre i 20.000 euro. La base ammonta a 6.000.

Anche per le Romagne compare un primo giorno. È il lotto 207 e riguarda l’1 baiocco dell’1 settembre 1859. Si trova al retro della missiva viaggiata tra Bologna e Budrio in quanto porto assegnato, cioè a carico del destinatario. Come perizia supera i 65.000 euro; inizierà la sua salita da 10.000.


Fogli interi, blocchi e… disegni

Ampia è la scelta relativa al Regno. Una “Floreale” del 1901 completa, integra e di ottima centratura, ad esempio, comincia da 4.000 euro come lotto 362, contro gli oltre 20.000 di catalogo.

A 4.000 euro vi è anche un “Volta violetto” non linguellato, al numero 374 (Sassone: 11.250). Le voci migliori si trovano nei servizi. Spiccano due trittici “Volo di ritorno” illinguellati.

Uno, il 380, è collegato al velivolo di Luigi Questa; l’altro, il 381, a quello di Vincenzo Biani. Il primo parte da 19.000 euro; il secondo da 16.000.

Non mancano i “Francalettere”. Un 10 centesimi sul suo documento ancora nuovo e perforato erroneamente “18-81” al posto di “8-8” giunge sul mercato a 5.500 euro, sapendo che per il Sassone arriva a 50.000.

Tra il 451 e il 473 vengono proposte diverse serie di Repubblica primo periodo, fra cui “Santa Caterina”, “Risorgimento”, “Tabacco” e “Ginnici”, spesso in fogli completi o grossi blocchi.

In asta pure i “Diciottenni”, ai lotti 507 e 508: l’azzurro nel cartoncino ufficiale e associato alla lettera dell’allora ministro Paolo Gentiloni parte da 200 euro; la coppia da 400. Inconsueta è una delle proposte del Vaticano: i dodici soggetti della serie “Concilio di Trento” del 1946 nei disegni a carboncino di Corrado Mezzana. È inserita come numero 541 a 2.500 euro.

Campione d’Italia, Cln, Eritrea ed oltre

Il resto del catalogo offre un assortimento variegato, nel quale si fanno notare diverse voci relative a Campione d’Italia (1.012-1.019) e ai Comitati di Liberazione Nazionale (1.020-1.043). Allo stesso importo di 4.000 euro, per dire, partono tre insiemi sovrastampati di altrettante località: il lotto 1.022 di Arona, il 1.035 di Piacenza e il 1036 di Ponte Chiasso.

Per il dettaglio, tra le Occupazioni si evidenzia Lubiana (dal lotto 1.073 al 1.085) e, per gli Uffici all’estero, Costantinopoli (1.112-1.120). Articolata è pure la sezione dell’Eritrea (1.131-1.171), dove è presente la proposta 1.132: la prima sovrastampata, quella del 1893, completa e in quartine linguellate e non, ma ben centrate, che inizia a 3.000 euro, all’incirca un decimo del Sassone.

Tra i giri coloniali va sottolineato quello, in quartine illinguellate, per Alessandro Manzoni: è il numero 1.252 ed è proposto a 5.000 euro, mentre il catalogo quota l’insieme tra i 30 e i 60.000.  Per le produzioni oltre confine emerge la Francia con diverse proposte, soprattutto di francobolli senza linguella e ormai classici, ma anche con foglietti, carnet e servizi. Una chicca è il 2.081: consiste nelle due serie per i pacchi ferroviari espresse in vecchi franchi, in quartina e con gomma intatta: parte da 5.000 euro, neanche un terzo di quanto dice il mercuriale Céres.

Nove eccezioni a trattativa privata

L’elenco comprende nove reperti eccezionali ancora di Antichi Stati, letteralmente senza prezzo. Nel senso che la vendita avviene a trattativa privata. Si tratta di plichi e frammenti di Lombardo-Veneto, svolazzi di Napoli e documenti di Governo provvisorio delle Romagne. In quest’ultimo settore si notano i tre 20 baiocchi su busta da Bologna per Marsiglia, che il Sassone valuta oltre 112mila euro.

I dettagli operativi

Il catalogo è disponibile gratuitamente, sia nella versione cartacea sia in quella on-line. La prima può essere richiesta presso gli uffici di via via Santa Margherita 6, 20121 Milano, per telefono (02.805.24.27), fax (02.805.11.86) o e-mail (aste@zanaria.com).
I lotti sono a disposizione per la visione degli interessati presso il negozio dal 26 al 30 aprile negli orari 9.15-12.30 e 14.30-19 (lunedì solo al pomeriggio) e poi nella sede dell’asta dal 3 al 5 maggio, senza interruzione fra le 9.30 e le 19 (il 3 dalle 14.30 ed il 5 sino alle 16.30).
Al costo di aggiudicazione si aggiunge una commissione, comprensiva di imposte, del 20%.