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Argomento: Cataloghi e libri

21/09/2008

E il Pontificio accettò le lire

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Le poste del papa-re si modernizzano.

Addio a Bajocchi e Scudi: era il 18 giugno 1866 – precisano nel volume “Stato Pontificio 1852-1870″ firmato A. Barcella, G. Bizzarri, A. e M. Zanaria  – e Roma adottò ufficialmente il sistema metrico decimale e, con esso, una organizzazione monetaria basata sulla lira, divisa in centesimi. Proprio l’adozione dei nuovi sistemi fu la base per i nuovi francobolli, usciti in ogni caso oltre un anno dopo, il 21 settembre 1867. I sette tagli emessi, costituiscono quella che i filatelisti individuano come la seconda delle tre serie effettivamente emesse dalle poste del Papa-Re. I francobolli di questa serie risultano identici ai precedenti se non fosse per le chiavi decussate ed il triregno, questa volta proposti però in cornici differenti e su carta di colori vari e decisamente più intensi. (continua…)


09/09/2008

Quando l’Italia faceva affari in Cina

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I nuovi valori del Levante.

I nuovi valori comparvero solo tra il settembre ed il novembre del 1917: creati dal Ministero degli Esteri appositamente per il personale addetto alla Legazione e al Consolato, per i militari e gli equipaggi delle navi nazionali. Erano complessivamente dieci, disegnati da Nestore Leoni e Francesco Paolo Michetti, con sovrastampa. Il loro impiego era previsto per gli Uffici Postali di Pechino e Tientsin. Dopo la “Rivolta dei Boxers” (1900), gli Italiani ottennero delle basi in Estremo Oriente.

Questo fu l’esito di una vicenda che vide la crisi a partire dal marzo 1899, quando il Governo Cinese rifiutò di accettare le imposizioni provenienti dall’estero e di accordare una concessione territoriale a Roma. (continua…)


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