La nuova offerta a prezzi netti firmata Zanaria
“Filatelia e Storia postale 2009″
Il nuovo e atteso catalogo di vendita a prezzi netti che Zanaria presenterà al prossimo “Festival Internazionale di Filatelia”
“Filatelia e Storia postale 2009″
Il nuovo e atteso catalogo di vendita a prezzi netti che Zanaria presenterà al prossimo “Festival Internazionale di Filatelia”
Quando le buste primo giorno non erano di moda
Due esemplari dell’1 centesimo “Floreale” su una cartolina fotografica viaggiata da Roma a Recanati il 1° luglio 1901: è il giorno in cui debutta la serie che apre il regno di Vittorio Emanuele III e si caratterizza per l’impiego dello stile allora in voga, il “Liberty”… (continua…)
Per i molti che l’hanno già visitato non è più una novità, ma Zanaria si presenta on line con un sito tutto nuovo: nuova la grafica, nuova la struttura, nuove sezioni e una navigazione più semplice.
Dalle buste parlanti ai francalettere
La pubblicità, si sa, è l’anima del commercio. Oggi come ieri. Non è un caso se i nostri nonni impiegarono persino il sistema postale per promuovere libri, alberghi, biancheria, letti, medicinali da banco, dolciumi. Anche se la scelta non fu immune da critiche, come dimostra la fine che fecero, nel 1925, i francobolli pubblicitari.
Messi da parte, invalidati, alcuni dei quali sottoposti a facili ironie (come “L’avete provato?” dell’Abrador, istintivamente associato all’impassibile profilo di Vittorio Emanuele III) o mai usati postalmente (è il caso dell’espresso per gli… scandalosi “Baci” della Perugina). (continua…)
A “Milanofil” la vendita pubblica
Il materiale offerto è di quelli che non si trovano tutti i giorni, sia che si tratti dell’insieme di lettere, complessivamente una cinquantina di lotti, inviate dai militari che nel 1870 si avvicinavano a Roma per espugnarla, o della quartina del 15 centesimi celeste senza la sovrastampa a “ferro di cavallo” (catalogo Sassone 25A, lotto 592 e base 40mila euro), di documenti di considerevole pregio del Levante Austriaco come il lotto 180, affrancato con una carta valore egiziana ed una di Levante ma avviato attraverso le poste francesi di Alessandria (base 15mila euro), oppure del 2 pence blu con la regina Vittoria usato in quartina (lotto 1040, 5mila euro) o come striscia di sette (lotto 1039 5mila, euro). (continua…)